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CECCANO - Sei Internati Militari Italiani saranno insigniti della medaglia d'onore alla memoria

Aggiunto il: 21/09/2026
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Ceccano ha ricordato sei concittadini Internati Militari Italiani che saranno insigniti della medaglia d'onore alla memoria in Prefettura, in occasione della seconda Giornata nazionale degli Internati Militari Italiani. Alla vigilia della ricorrenza, l'Amministrazione comunale ha incontrato in biblioteca i familiari di Giuseppe Anelli, Vitaliano Calenne, Giuseppe Stella e dei fratelli Tommaso Ruspandini, Camillo e Sante Ruspantini. Con questi riconoscimenti saliranno a 26 gli insigniti tra i 219 militari e civili ceccanesi deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto durante la Seconda guerra mondiale. L'iniziativa è stata promossa dal sindaco Andrea Querqui e dall'assessore alle Politiche culturali Alessandro Ciotoli, insieme all'architetto Luigi Compagnoni, impegnato dal 2011 nel lavoro di ricerca sugli internati ceccanesi, e ha visto anche la partecipazione degli ex sindaci Angelino Loffredi, Antonio Ciotoli e Manuela Maliziola. «La nostra Comunità deve essere riconoscente verso chi, dopo l'8 settembre 1943, pagò con la deportazione e l'internamento il rifiuto di collaborare con la Germania nazista e di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Ricordare oggi quelle scelte significa restituire dignità alle persone, alle famiglie e a una pagina di storia che appartiene pienamente alla memoria civile di Ceccano e dell'Italia», è stato il messaggio condiviso durante l'incontro. Le vicende dei sei militari attraversano diversi luoghi dell'Europa occupata: Anelli fu internato nell'area austriaca di Steyr, Calenne venne deportato nella Ruhr e morì durante la prigionia, Stella fu internato nell'area di Berlino, mentre i tre fratelli Ruspandini-Ruspantini furono detenuti in differenti campi tra gli attuali territori di Polonia e Germania.

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