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Cresce l’utilizzo dei pagamenti contactless sulla rete di Autostrade Alto Adriatico, con effetti positivi sulla scorrevolezza del traffico e una significativa riduzione delle code ai caselli, soprattutto lungo le direttrici turistiche. La concessionaria, che gestisce anche l’autostrada A4 Venezia-Trieste, ha avviato un programma di ammodernamento tecnologico dei suoi 15 caselli, aumentando le porte abilitate ai pagamenti contactless dalle 36 del 2025 alle 60 del 2026, mentre quelle dedicate al telepedaggio in uscita sono passate da 37 a 43. Durante l’estate, su oltre 11 milioni di transiti in uscita, sono state registrate 2 milioni e 554mila transazioni con carte bancarie, delle quali 2 milioni e 339mila in modalità contactless, contro 1 milione e 430mila dell’anno precedente e appena 67.791 del 2024. Parallelamente, i pagamenti in contanti sono diminuiti da 2 milioni e 702mila nel 2024 a 1 milione e 799mila nel 2026. Particolarmente significativi i risultati nei caselli di Latisana e San Donà di Piave, dove le operazioni contactless sono passate rispettivamente da 69mila a 233mila e da 42mila a 169mila nell’arco di un anno. Secondo i dati della concessionaria, a Latisana le ore complessive di coda sono scese da 40 a 4, mentre a San Donà di Piave sono diminuite da 56 a 3. L’innovazione tecnologica si inserisce in un piano di investimenti più ampio, che prevede 1 miliardo e 888 milioni di euro destinati principalmente al completamento della terza corsia dell’A4 e agli interventi straordinari su ponti, viadotti e infrastrutture. Circa un miliardo sarà investito nei prossimi cinque anni, mentre i pedaggi resteranno invariati almeno fino al 2029, raggiungendo così undici anni consecutivi senza aumenti tariffari. La rete, attraversata annualmente da quasi 55 milioni di veicoli, beneficia inoltre di oltre 20 milioni di euro annui destinati alla manutenzione. «L’innovazione è una mission fondamentale di questa azienda», ha dichiarato il presidente Marco Monaco, sottolineando come la digitalizzazione dei caselli contribuisca a migliorare sicurezza, fluidità del traffico e sostenibilità ambientale. La società sta già valutando ulteriori soluzioni tecnologiche, anche attraverso il possibile ricorso a finanziamenti europei.
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