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PALMANOVA - Uffici postali chiusi in tre Comuni, Di Lenardo (AVS-Possibile) chiede chiarimenti: «Perché tutti contemporaneamente?»

Aggiunto il: 30/10/2026
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Le chiusure contemporanee degli uffici postali di Palmanova, Santa Maria La Longa e Sevegliano, frazione di Bagnaria Arsa, finiscono al centro di una segnalazione del consigliere comunale di Udine Andrea Di Lenardo, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra-Possibile ed esponente della segreteria nazionale di Possibile. Dopo aver ricevuto alcune segnalazioni dai cittadini, Di Lenardo si è recato personalmente nelle tre località della provincia di Udine per verificare la situazione e raccogliere le preoccupazioni dei residenti. Secondo quanto riferito dal consigliere, a Palmanova, Comune di circa cinquemila abitanti, l’unico ufficio postale è chiuso da luglio e dovrebbe riaprire a novembre, dopo quattro mesi di interruzione del servizio. A Santa Maria La Longa, che conta circa duemila abitanti, la chiusura dell’unico sportello risale invece a settembre, mentre a Sevegliano, nel Comune di Bagnaria Arsa, l’ufficio postale risulta chiuso da ottobre, sempre con riapertura prevista nel mese di novembre. Una situazione che, secondo Di Lenardo, sta creando difficoltà soprattutto alle persone anziane, in particolare a chi vive solo, non dispone di un’automobile o si reca abitualmente alle Poste per ritirare la pensione. Il consigliere segnala inoltre il malcontento di alcuni residenti, ricordando che sul cartello affisso all’esterno dell’ufficio postale di Palmanova qualcuno ha scritto «Che vergogna». Al centro del suo intervento vi è soprattutto la scelta di concentrare le chiusure in un periodo coincidente e in località geograficamente vicine. Di Lenardo si domanda perché non sia stata prevista una programmazione degli interventi in successione, così da mantenere disponibili gli sportelli degli altri centri durante i lavori. L’esponente di AVS-Possibile auspica quindi una riapertura degli uffici nel più breve tempo possibile e chiede chiarimenti sulle ragioni organizzative che hanno portato alla contemporanea sospensione dei servizi, sottolineando la necessità di limitare i disagi per la popolazione e garantire particolare attenzione agli utenti più fragili.

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