Lettera di ringraziamento per il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze della SC Distretto Trieste 2

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2° Congresso Nazionale dell’Aortic Trauma Symposium

Aggiunto il: 05/11/2026
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Il prossimo 6 e 7 novembre, Trieste ospiterà, presso il Generali Convention Center, il 2° Congresso Nazionale dell’Aortic Trauma Symposium.

L’Aortic Trauma Symposium scaturisce dalla volontà di condividere e discutere i risultati del Registro Italiano dei Traumi Aortici (R.I.T.A.), insieme ai maggiori esperti nazionali ed internazionali del settore.

Il RITA nasce da un’iniziativa di specialisti dell’Ospedale Niguarda di Milano, uno dei maggiori centri traumatologici italiani, sulla scia dell’Aortic Trauma Foundation, negli USA.  L’obiettivo è quello di raccogliere l’esperienza del maggior numero possibile di centri di Chirurgia Vascolare italiani, coinvolti nel trattamento della rottura aortica toracica, una drammatica complicanza di gravi incidenti stradali, lavorativi, sportivi o sul teatro di guerra. Si tratta spesso di persone giovani. Si stima che solo il 20% di questi riesce ad arrivare in ospedale per essere trattato e per chi arriva in Pronto Soccorso, il 20% muore entro 30 ore se non viene trattato.

Il RITA attualmente coinvolge 45 centri di Chirurgia Vascolare da tutta Italia ed ha già arruolato circa 650 pazienti, raccogliendo una tra le più grandi casistiche al mondo.

Nel 2026 sono state pubblicate le nuove linee guida delle due principali società scientifiche internazionali di Chirurgia Vascolare, la Society for Vascular Surgery (SVS) negli USA e l’European Society for Vascular Surgery (ESVS). Il recente aggiornamento di queste linee guida, suggerisce alcuni cambiamenti importanti all’approccio di questi pazienti, sulla base delle nuove evidenze scientifiche. Da una indicazione ad un trattamento invasivo, prevalentemente endovascolare, in quasi tutti i tipi di lesione aortica, si è passati ad atteggiamento più conservativo nelle lesioni meno gravi, basato su un più attento controllo pressorio.  Anche in lesioni più avanzate, il trattamento invasivo viene, quando possibile, dilazionato per permettere la stabilizzazione ed il trattamento di altre lesioni concomitanti spesso presenti, come quelle cerebrali o di organi solidi, in cui un approccio multidisciplinare diventa fondamentale. Questa evoluzione ha permesso un miglioramento della prognosi in molte persone.

La II Edizione del RITA a Trieste, sotto la direzione scientifica del Prof. Sandro Lepidi, Direttore della Clinica di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare di Trieste e del Prof. Mario D’Oria, Professore associato della Clinica di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare di Trieste, ASUGI, si svolge pertanto in un momento particolarmente opportuno per il confronto e la discussione da parte di specialisti provenienti da tutta Italia, su un campo clinico e di ricerca che può coinvolgere la vita di tutti noi.

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