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Scoppia la polemica per la soppressione delle fermate del Frecciabianca a Cecina sulla linea Roma-Torino, che scatterà da lunedì prossimo. Contro la decisione di Trenitalia intervengono con fermezza il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’assessore a infrastrutture e mobilità, Stefano Baccelli. “Questa scelta unilaterale è inaccettabile – dichiarano – e rappresenta un grave passo indietro per la mobilità dei cittadini della Costa degli Etruschi e per l’intero sistema turistico ed economico toscano. La Regione ha investito risorse importanti per potenziare l’accessibilità ferroviaria, soprattutto in aree come la Val di Cecina, che hanno un grande valore per il turismo e le imprese. Una decisione presa senza alcun confronto con le istituzioni locali e regionali vanifica questi sforzi e rischia di isolare un territorio dal grande potenziale”. Per Giani e Baccelli, il Frecciabianca non può essere considerato solo un treno a lunga percorrenza: “Per molti cittadini rappresenta un servizio essenziale per spostamenti di lavoro e studio, sia regionali che interregionali. Sopprimere queste fermate significa danneggiare i pendolari, ostacolare il flusso turistico verso una delle coste più belle d’Italia e creare un pericoloso precedente di riduzione dell’offerta in territori che, al contrario, hanno bisogno di maggiore connettività”. La Regione annuncia la richiesta di un incontro urgente con i vertici di Trenitalia e del Gruppo FS Italiane per ottenere una revisione immediata della misura e l’istituzione di un tavolo di confronto permanente prima di ogni modifica dell’offerta ferroviaria che impatti sui territori. “Ci stiamo impegnando per rendere il trasporto ferroviario più moderno, efficiente e accessibile – concludono –. Non accetteremo un ridimensionamento: il servizio va potenziato, non ridotto”.
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