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BOLOGNA - Maltempo in Romagna: dichiarato lo stato di crisi regionale.

De Pascale: “Comunità resilienti, ora sostegno concreto a Comuni, famiglie e imprese colpite”
Aggiunto il: 26/08/2025
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Dopo le violente ondate di maltempo che hanno colpito la costa romagnola nelle prime ore di domenica 24 agosto, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha firmato il decreto che dichiara lo stato di crisi regionale nei territori di Cervia, Cesenatico, Gatteo, Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli, Bellaria-Igea Marina, Rimini e Riccione. Il provvedimento, valido 180 giorni, consentirà di attivare risorse straordinarie e procedure urgenti per la messa in sicurezza e il ripristino delle aree danneggiate. L’evento meteorologico ha avuto caratteristiche particolarmente violente: raffiche di vento oltre i 100 km/h, con picchi di 121,3 km/h a Rimini, piogge torrenziali con 74 mm caduti in mezz’ora e fenomeni di down-burst, fulminazioni e grandinate. I danni, pur circoscritti, sono stati significativi: allagamenti, caduta di alberi, interruzioni stradali, disservizi ai servizi pubblici essenziali e lo stop temporaneo della linea ferroviaria. “La Costa è subito ripartita grazie all’organizzazione e all’efficienza delle nostre comunità, abituate a non fermarsi mai. Ora vogliamo lavorare al pieno sostegno da parte della Regione ai Comuni, alle persone e agli operatori colpiti”, ha dichiarato de Pascale. “Lo stato di crisi regionale è uno strumento indispensabile per dare risposte tempestive: in poche ore il maltempo ha causato danni rilevanti a infrastrutture e patrimonio pubblico e privato. Nelle prossime settimane saremo al fianco della Protezione civile e delle amministrazioni locali per ripristinare reti, strade e servizi, avviare i cantieri e accompagnare famiglie e imprese nella fase di ripresa”. Il presidente ha poi richiamato l’urgenza di guardare oltre l’immediata emergenza: “Fenomeni meteo di questa intensità non sono più eccezioni, ma eventi sempre più frequenti. Per questo la prevenzione, la manutenzione del territorio e gli investimenti strutturali devono restare centrali nella nostra azione”.

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