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Oltre 72 mila controlli effettuati sul territorio, un'attività capillare di tutela delle foreste, della biodiversità e della sicurezza ambientale: sono i numeri principali del bilancio 2025 dei Carabinieri Forestali della Toscana, presentato dalla comandante regionale Cinzia Gagliardi alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani. Il rapporto annuale fotografa l'impegno dei reparti provinciali in un contesto territoriale particolarmente delicato, considerando che la Toscana è la regione italiana con la più estesa superficie boschiva. Proprio questo patrimonio naturale richiede un presidio costante, sia sul fronte della prevenzione degli incendi sia per il contrasto agli illeciti ambientali e alle violazioni in materia venatoria e di pesca. Nel corso della presentazione, Giani ha sottolineato l'importanza strategica del Corpo: "Il lavoro dei Carabinieri Forestali è costante, metodico e di grandissima efficacia in una regione orgogliosa delle proprie foreste. La collaborazione tra Regione e Arma è indispensabile per la tutela del territorio e della biodiversità". È stata ricordata anche la convenzione triennale, recentemente rinnovata, tra Regione Toscana e Ministero dell'Agricoltura che disciplina l'impiego dei Carabinieri Forestali in numerosi ambiti di competenza regionale. Tra questi rientrano la vigilanza forestale, la prevenzione degli incendi boschivi, i controlli sull'attività faunistico-venatoria e sulla pesca dilettantistica e marittima. Il quadro emerso conferma il ruolo centrale dei Carabinieri Forestali come presidio di legalità ambientale e come interlocutore privilegiato delle istituzioni locali nella gestione e salvaguardia del patrimonio naturale toscano.
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