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Un nuovo strumento per avvicinare le cure ai pazienti più fragili. È stata consegnata oggi al Distretto Trieste 2 un'apparecchiatura oculistica portatile acquistata grazie al contributo delle Fondazioni Benefiche Alberto e Kathleen Casali ETS. Si tratta di una lampada a fessura di ultima generazione, del valore di 3.318 euro, pensata per consentire visite specialistiche complete anche a domicilio e nei confronti di persone con difficoltà motorie. <La Fondazione Casali dimostra ancora una volta grande sensibilità verso l'Azienda sanitaria e verso i cittadini - ha sottolineato il direttore generale di ASUGI, Antonio Poggiana -. Il loro sostegno è concreto e diretto e oggi si traduce nella donazione di uno strumento oculistico che permette di avvicinare la cura al paziente, soprattutto a chi ha maggiori difficoltà ad accedere ai servizi». Un aspetto evidenziato anche dalla direttrice del Distretto Trieste 2, Monica Bonetti: «Si tratta di una donazione preziosa, perché offre un aiuto concreto a chi altrimenti non riuscirebbe a sottoporsi a una visita oculistica completa a domicilio. Lo strumento sarà utile anche per quei pazienti che, pur recandosi in ambulatorio, non sono in grado di utilizzare le apparecchiature tradizionali». Sul piano clinico, l'importanza del dispositivo è stata spiegata dalloculista Anna Coslovich: <Nei pazienti con disabilità o con patologie che impediscono un corretto posizionamento, gli strumenti convenzionali non consentono di svolgere la visita nel modo migliore. L'apparecchiatura ricevuta oggi risponde proprio a questa esigenza>. Soddisfazione è stata espressa infine da Francesco Slocovich, presidente delle Fondazioni Casali: «Questa collaborazione, sviluppata negli ultimi anni, ci rende particolarmente orgogliosi. È la prima volta che "entriamo" nelle case delle persone, continuando a sostenere le fasce più deboli della popolazione». La lampada a fessura portatile, dal peso di soli 700 grammi e dotata di luce LED, consentirà ai professionisti di analizzare in modo accurato cornea, iride, cristallino e vitreo, migliorando la presa in carico territoriale e la qualità dell'assistenza oculistica.
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