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PADOVA - Sostegno della Regione alla Fonazione Libra contro bullismo e disagio giovanile

Aggiunto il: 10/02/2026
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"La Fondazione Libra svolge un lavoro fondamentale e insostituibile: stare accanto alle vittime, ascoltare storie difficili, intervenire quando il silenzio rischia di trasformarsi in solitudine. È una scelta di coraggio e di responsabilità che merita rispetto e pieno sostegno istituzionale". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Eleonora Mosco (Gruppo Stefani Presidente), intervenendo sul tema del bullismo e del disagio giovanile. "Quando parliamo di bullismo - evidenzia Mosco - pensiamo spesso a gesti eclatanti. In realtà, quasi sempre tutto comincia nel silenzio: una battuta, uno sguardo evitato, una risata fuori posto. È li che nascono le dinamiche di esclusione e di potere che, se ignorate, diventano violenza vera. Per questo non siamo di fronte a un semplice 'fenomeno', ma a un problema serio che richiede responsabilità". Secondo la consigliera, episodi "anche molto diversi tra loro, condividono spesso la stessa radice: l'assenza di limiti e di intervento tempestivo. Di fronte a questo la Regione non può permettersi ambiguità o debolezza: difendere chi subisce e fermare chi fa del male è una scelta chiara. E sarà sempre dalla parte dei ragazzi per bene, di chi rispetta le regole, di chi chiede solo di vivere serenamente". Mosco invita però a evitare generalizzazioni: "Non permettiamo che pochi violenti raccontino tutti i giovani. I ragazzi non sono il futuro, sono il presente. La stragrande maggioranza è fatta di studenti, sportivi, volontari, giovani responsabili che chiedono solo di essere messi nelle condizioni giuste per crescere e costruire il proprio percorso. I dati dimostrano che il problema esiste, ma anche che la violenza non nasce dal nulla. Nasce dove qualcuno viene lasciato solo e dove manca un'educazione relazionale e al rispetto. Per questo la prevenzione va anticipata, già nelle scuole primarie, insegnando a riconoscere i segnali di disagio e a intervenire prima che sia troppo tardi". Un passaggio centrale riguarda il disagio più profondo degli adolescenti: "Dietro queste dinamiche ci sono ragazzi che si sentono invisibili, che non vivono ma sopravvivono. Dirlo non è allarmismo: è responsabilità". "Quando un giovane perde la speranza, perde tutta la comunità. Le ragazze e i ragazzi parlano solo quando sanno di non essere lasciati soli - conclude Mosco - quando hanno la certezza di essere protetti e quando il coraggio non diventa un rischio. Questo è il compito più alto delle istituzioni e della Regione Veneto: stare dalla parte dei giovani per bene, sostenere chi opera sul territorio come la Fondazione Libra, e dare a ogni ragazzo la forza di uscire dal silenzio e scegliere la vita, ogni giorno".

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