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Incontri pubblici Case di Comunità

La Regione Emilia-Romagna è al lavoro su un bando da 2 milioni di euro destinato a sostenere le imprese dei Comuni montani e delle aree interne che assumono lavoratori disoccupati e inoccupati. La misura è stata presentata questa mattina a Silla, nell’Appennino bolognese, durante un’assemblea pubblica promossa dai sindacati sullo sviluppo industriale del territorio, alla quale hanno partecipato il presidente della Regione, Michele de Pascale, il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e il capo di Gabinetto del sindaco metropolitano di Bologna e delegato al Lavoro, Stefano Mazzetti. Il bando, la cui pubblicazione è prevista entro settembre, metterà a disposizione contributi a fondo perduto fino a 15 mila euro per ogni assunzione a tempo pieno e indeterminato effettuata presso unità produttive situate nei Comuni della montagna e delle aree interne. La misura sarà rivolta alle imprese, comprese quelle di grandi dimensioni, mentre resteranno escluse le pubbliche amministrazioni e i datori di lavoro domestico. “La montagna è per noi strategica e vogliamo creare le condizioni perché diventi veramente attrattiva e competitiva per chi già ci vive o fa impresa, o per chi pensa di trasferirsi qui”, affermano de Pascale e Colla, aggiungendo che “condividiamo le proposte delle organizzazioni sindacali, il lavoro è quindi la prima leva da attivare”. I due esponenti della Giunta regionale sottolineano inoltre che “siamo convinti che lo sviluppo industriale in montagna sia possibile, ma occorre pensare a un modello diverso da quello della pianura, sfruttando l’innovazione per superare i limiti geografici e logistici dei territori montani”, evidenziando la necessità di incentivare “la manifattura leggera, sostenibile e ad alta tecnologia” e di favorire nuovi investimenti nelle aree appenniniche. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Stefano Mazzetti, che ha evidenziato come “l’area dell’Appennino è molto importante nel panorama produttivo metropolitano” e ha accolto “con favore la proposta della Regione per incentivare gli investimenti in Appennino”, auspicando al tempo stesso che il Governo possa riconoscere il territorio montano come Zona economica speciale, così da garantire alle imprese ulteriori agevolazioni fiscali, incentivi economici e semplificazioni burocratiche. La Regione sta inoltre valutando una seconda misura per estendere agli over 35 gli incentivi all’autoimpiego già previsti a livello nazionale per i giovani tra i 18 e i 35 anni che intendono avviare nuove attività imprenditoriali o professionali.
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