Cresce l’occupazione in Friuli Venezia Giulia nel primo semestre del 2026: secondo un’elaborazione dell’Ires Fvg su dati Istat, gli occupati sono stati in media 539.700, 14.600 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento del 2,8%. La crescita, spiega il ricercatore Alessandro Russo, ha interessato sia gli uomini (+3,2%) sia le donne (+2,3%), così come il lavoro dipendente (+2,8%) e quello indipendente (+2,6%). Tra i settori spiccano le costruzioni (+9,3%) e il comparto che comprende commercio, alberghi e ristoranti (+5,3%). Nel secondo trimestre il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni ha raggiunto il 71,4%, con un divario ancora marcato tra uomini (77,1%) e donne (65,7%). Parallelamente, nel semestre le persone in cerca di lavoro sono scese da 25.800 a 23.700, portando il tasso di disoccupazione al 4,2%, mentre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni sono diminuiti di 11.700 unità. In aumento anche le nuove partite Iva: 5.315 aperture, il 3,6% in più su base annua, con Pordenone in testa per crescita (+13,5%), seguita da Trieste (+4,2%), mentre Udine resta sostanzialmente stabile (+0,3%) e Gorizia registra un calo del 5,2%. Sul fronte dell’export, invece, il valore delle vendite all’estero è sceso del 9,6%, da 10,6 a 9,6 miliardi di euro, il calo più consistente tra le regioni italiane: un risultato legato soprattutto alla cantieristica navale, le cui esportazioni si sono più che dimezzate. Al netto di navi e imbarcazioni, infatti, l’export regionale sarebbe cresciuto del 2,2%. Tra i comparti con le migliori performance figurano siderurgia (+11,8%), alimentari, bevande e tabacco (+7%), gomma e materie plastiche (+7,3%) e computer, apparecchi elettronici e ottici (+16,2%).
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