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Promuovere la pratica sportiva femminile contrastando stereotipi e favorendo l'inclusione: è l'obiettivo della Carta etica per lo sport femminile, promossa da Soroptimist International Club Gorizia in collaborazione con il Comune di Farra d'Isonzo. All'iniziativa ha partecipato anche il consigliere regionale di Casa civica Enrico Bullian, che ne auspica ora la diffusione in altri Comuni del Friuli Venezia Giulia. «Con l'adozione di questa Carta, il Comune di Farra d'Isonzo si impegna nel garantire a tutte le bambine e ragazze la possibilità di praticare l'attività sportiva nelle condizioni migliori possibili», afferma Bullian, richiamando l'importanza di contrastare pregiudizi e stereotipi e di mettere a disposizione spazi adeguati. Secondo il consigliere, «il prossimo passo da fare è quello di portare i valori di questa Carta anche in altri Comuni della Regione a partire dall'lsontino e da contesti caratterizzati da alto impatto migratorio come Monfalcone». Bullian sottolinea in particolare il ruolo dello sport come strumento di socialità e inclusione per bambine e ragazze e conclude ringraziando il sindaco di Farra d'Isonzo Stefano Turchetto, l'assessore alla Parità di genere Debora Bonutti e la presidente di Soroptimist International Club Gorizia Roberta La Mantia, oltre al Coni Comitato regionale Fvg e all'associazione Sos Rosa Gorizia per la collaborazione all'iniziativa.
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