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Dolomia ha aperto le porte dello stabilimento di Cimolais, dove viene imbottigliata l'acqua proveniente dal Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, in occasione di un Open Day rivolto a dipendenti, famiglie, collaboratori, istituzioni e stakeholder del territorio. Al centro della giornata gli investimenti realizzati dalla nuova proprietà negli ultimi quattro anni e il ruolo dei circa 50 lavoratori impiegati nello stabilimento. Tra gli interventi illustrati dal direttore generale Federico Trost figurano un impianto fotovoltaico da 1 MW composto da 2mila pannelli, che secondo l'azienda garantisce un risparmio energetico del 25%, un magazzino automatizzato con sette carrelli AGV, nuove baie di carico, l'ampliamento del deposito dei prodotti finiti e la modernizzazione degli uffici. «C'è grande soddisfazione per un evento di questo tipo, che vuole dimostrare quanto il paradigma di questa azienda sia cambiato, quanto ci abbiamo investito e quanto crediamo nel suo futuro», ha dichiarato il presidente Luigi Rossi Luciani, sottolineando che «la crescita di un'impresa non può prescindere dalle persone che ne fanno parte e dalla capacità di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici». L'azienda, presente sul mercato italiano e all'estero, in particolare in Medio Oriente e Canada, ha inoltre scelto come ambassador le sportive Jasmine Paolini e Federica Brignone. All'Open Day è intervenuto anche l'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini: <Acqua Dolomia e Friuli Venezia Giulia sono un binomio vincente che vuol far crescere non solo la valle ma l'economia e il settore dell'acqua in giro per il mondo>. Il sindaco di Cimolais Davide Protti ha infine evidenziato il ruolo economico e occupazionale dell'azienda per la Valcellina.
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