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MONFALCONE - Sberla del Tar a Fincantieri sulla richiesta di risarcimento danni al Comune:

Il ritiro di due varianti urbanistiche durante la seduta del Consiglio comunale di Ronchi dei Legionari del 28 ottobre è al centro di un intervento dei consiglieri di opposizione Massimo Di Bert, Alessandra Marocco, Livio Vecchiet e Paola Conte, che chiedono le dimissioni dell’assessore Lorenzon e sollecitano il sindaco a valutare la revoca delle sue deleghe. Secondo quanto riferito dai quattro consiglieri, i punti 6 e 7 dell’ordine del giorno sono stati ritirati dopo le osservazioni formulate in aula dalla consigliera Sara Bragato. In particolare, sul punto 6, relativo a una variante al piano regolatore, Bragato avrebbe sollevato una questione pregiudiziale per un presunto vizio istruttorio, contestando il contenuto di una perizia asseverata. Il punto 7 riguardava invece una proposta urbanistica nella zona di Vermegliano, finalizzata ad aumentare da due a quattro gli alloggi realizzabili su un lotto nei pressi del centro storico. I firmatari del comunicato esprimono perplessità sulla compatibilità dell’intervento con le caratteristiche dell’area e sulle motivazioni riportate nella documentazione. Ulteriori osservazioni riguardano il punto 5, relativo a un provvedimento che, secondo i consiglieri, sarebbe stato trasmesso come urgente nel novembre 2025 e approvato soltanto nell’ottobre successivo. Al centro delle critiche anche una dichiarazione che i quattro attribuiscono all’assessore Lorenzon durante il dibattito: «Noi assessori non leggiamo le delibere. Ci affidiamo agli uffici.» I consiglieri riferiscono inoltre che l’assessore avrebbe presentato le proprie scuse in aula, da loro accolte, ma ritengono comunque necessario un chiarimento sulle responsabilità politiche e amministrative. Nel comunicato vengono richiamati anche i tempi di realizzazione della rotatoria delle scuole e gli interventi allo stadio Lucca, sui quali l’opposizione lamenta ritardi. Alla luce di queste considerazioni, Di Bert, Marocco, Vecchiet e Conte chiedono che Lorenzon lasci l’incarico e che il sindaco valuti le conseguenze della vicenda. In assenza di una risposta, annunciano l’intenzione di ricorrere agli strumenti di controllo previsti dal regolamento consiliare, tra cui interrogazioni, interpellanze e mozioni, per riportare la questione all’attenzione del Consiglio comunale.
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